Tech law e legal-tech: non materie di nicchia, ma il futuro del diritto

Legal-tech e tech law fanno ormai parte della professione legale. Difficile non averne sentito parlare, ma se oggi legal-tech e tech law rimangono ancora di nicchia, queste due discipline sono destinate a prendere uno spazio enorme nel futuro prossimo ed il motivo è semplice: aiutano a proteggere noi e le nostre informazioni, e a rendere il diritto fruibile da tutti. Ma non solo: la tech law garantisce un mercato equo e competitivo per venditori e acquirenti e potrebbe presto fornire risposte ad alcune delle più grandi domande della società moderna, come la robotica e l'intelligenza artificiale.


Cos'è la tech law?


L'ascesa della tecnologia porta enormi vantaggi per le imprese, i consumatori, gli imprenditori e praticamente a chiunque abbia un messaggio che desidera condividere con il mondo. Ma crea anche una serie completamente nuova di problemi e dilemmi etici. Ad esempio, grazie alle nuove tecnologie possiamo gestire le nostre finanze mentre siamo seduti in un bar alla stazione o inviare gli scatti delle nostre vacanze dall'altra parte del mondo ai nostri amici e familiari.

Tuttavia, queste informazioni che fluttuano nello spazio digitale, diventiamo automaticamente più vulnerabili rispetto agli hacker, ai potenziali truffatori o alla negligenza commerciale. È qui che entra in gioco la tech law. Sebbene il suo ambito di applicazione sia in continua espansione, la tech law si occupa principalmente di costruire ed organizzare le strutture per la raccolta, l'archiviazione, la diffusione e gli usi delle informazioni nello spazio digitale.


La tech law si concentra anche sui diritti di proprietà intellettuale, un ramo complesso del sistema legale che si occupa di controversie su chi "possiede" proprietà immateriali, come opere creative, brevetti, diritti d'autore e segreti commerciali. Aiuta a proteggere la creatività e garantisce anche i diritti relativi alla divulgazione delle opere coperte da diritti d'autore. Ad esempio, un autore può firmare un contratto per scrivere una serie di romanzi con copertina rigida, ma cosa succede se l'editore decide di pubblicarli in formato ebook? O assumere un attore famoso per diventare la voce di un audiolibro? La tech law può intervenire per assicurare che tutte le parti comprendano come verrà (o potrebbe essere) distribuita un'opera creativa e quale percentuale di royalties andrà direttamente al suo creatore.


Il terzo obiettivo principale della tech law è relativo alla licenza dei software. Per molte aziende grandi e piccole, il software per computer è una parte fondamentale per mantenere i propri servizi e soddisfare i clienti. Ma con l'evoluzione della tecnologia, anche il software evolve. Ciò costringe le aziende ad aggiornare i programmi esistenti o ad acquistare alternative costose che inevitabilmente impattano le loro attività commerciali. Fornire nuovi software alle imprese significa dare nuove possibilità di profitti e creazione di potenziale per lo sfruttamento dei dati raccolti. Ancora una volta, la tech law può intervenire per garantire un mercato equo, ma competitivo a vantaggio di tutte le parti. Lo fa regolando eventuali problemi relativi all'installazione del software, alla risoluzione dei problemi e alle garanzie.


Proteggere le persone dal futuro


La tech law diventerà sempre più importante con l'emergere di nuove tecnologie. E non si concentrerà solo su questioni tecniche come l'archiviazione dei dati, i diritti di proprietà o gli aspetti tecnici degli accordi di licenza, ma dovrà essere capace di affrontare grandi problemi, con profondo impatto su quasi ogni aspetto della nostra vita.


Per esempio, Donald Trump ha introdotto il termine "fake news" durante la sua campagna presidenziale del 2016. Se non c'era nulla di particolarmente originale e interessante nell'indicare i pregiudizi dei media rispetto alla sua candidatura, il successivo fascino per le "fake news" ha rivelato come una larga parte del pubblico non si fidi più delle fonti dei media tradizionali.

Ma cosa succede quando non riusciamo più a distinguere tra ciò che è falso e ciò che è reale? Alcuni mesi fa, uno sviluppatore di software ha progettato un programma audio di rete neurale AI che imitava la voce del dottor Jordan Peterson, un professore di psicologia canadese che scrive e parla di problemi di libertà di espressione.

Il software "deep fake" permetteva agli utenti di far dire a Peterson quello che volevano, con conseguenze preoccupanti. Sebbene sia ancora possibile individuare la differenza tra il vero e il falso Peterson, le somiglianze sono sorprendenti. Inoltre, questo tipo di tecnologie ancora agli inizi, dove potrebbero condurci? Se la tecnologia "deep fake" diventa indistinguibile dal reale, allora chiunque controlli la tecnologia potrebbe detenere un'enorme (e terrificante) potere.


Preoccupazioni simili sono state sollevate dal creatore di PayPal Elon Musk e dal filosofo Sam Harris. In una serie di interviste e apparizioni di podcast, entrambi hanno messo in guardia sui pericoli di devolvere troppe responsabilità all'intelligenza artificiale e sull'impatto dell'automazione sui mercati del lavoro non qualificato e semi-qualificato. Prevedere il futuro è sempre stato estremamente difficile, ma le tecnologie emergenti hanno reso la predizione praticamente impossibile.


Questo significa che, qualunque cosa ci porterà il futuro, la tech law e le legal-tech giocheranno un ruolo fondamentale nel regolare il modo in cui possiamo utilizzare le tecnologie di prossima generazione. Di conseguenza, è necessario smettere (al più presto) di considerare la tech law e le legal tech come materie di nicchia e comprendere quali siano i benefici dell'utilizzo della tecnologia nel settore legale.


Eccone alcuni:


Processi automatizzati

Tradizionalmente, tutte le attività legali internamente vengono eseguite manualmente. Anche se i giuristi d'impresa si concentrano fortemente sull'interazione con altri professionisti aziendali, devono anche investire un po 'di tempo nella gestione dei compiti associati. Di questi, circa il 60% è ritenuto basato sui fatti e ripetibile.

Ora, alcuni software in ambito legal possono far si che queste attività vengano eseguite automaticamente. Questo non solo migliora il ritmo delle operazioni, ma offre la possibilità ai giuristi di dedicare abbastanza tempo su altri compiti produttivi di valore aggiunto.


Facilità di ricerca

Le soluzioni di ricerca legale aiutano gli avvocati a rimanere aggiornati rispetto ad ogni modifica legislativa. Inoltre, queste piattaforme si avvalgono di una vasta gamma di strumenti e funzionalità come la "ricerca" che potrebbe non essere disponibile con i semplici codici commentati per esempio.


Calo del rischio di errori

Un altro vantaggio dell'introduzione della tecnologia nel settore giuridico è quello di ridurre il rischio di errori, possibili quando si trascura o interpreta erroneamente qualsiasi fatto e figura di specie, apportando in ultima analisi un drastico cambiamento nella sentenza.

Qui, le soluzioni tecnologiche facilitano l'accesso a tutti i dettagli. Inoltre, offrono la possibilità di utilizzare il potere grezzo dell'analisi nell'elaborazione, rendendo più facile per gli operatori legali guardare qualsiasi fatto / prova da diverse angolazioni e utilizzarlo in modo migliore ed efficace.


Maggiore trasparenza

Ancora oggi, molti avvocati tendono a complicare al massimo il problema giuridico del cliente. Questo fa dubitare i clienti, che vivono il linguaggio giuridico come una mancanza di trasparenza e onestà.


Insomma, la tech law e la legal-tech, non vanno temute, vanno sfruttate. Queste soluzioni tecnologiche possono creare un mercato in cui i clienti possono entrare in una relazione profonda con il loro consulente legale, grazie ad un nuovo patto di trasparenza. Il cliente può chattare con i suoi avvocati, i dipartimenti aziendali possono utilizzare chatbot preparati dalla direzione giuridica e rimanere in contatto in tempo reale. Questo può aiutare ulteriormente i cittadini nel loro insieme a collaborare con giuristi e avvocati: tutta la società ne trarrà profitto e vantaggi più elevati, oltre alla fiducia e alla trasparenza nei processi.


Daisy BOSCOLO MARCHI


Per approfondire l'argomento, consiglio la lettura dell'articolo "Legal-tech e innovazione nelle professioni legali: la lunga strada da percorrere" pubblicato su Cyberlaws https://www.cyberlaws.it/2020/legal-tech-innovazione-professioni-legali/