Legal Operations Officer: l'Italia è pronta?

Già molto popolare negli Stati Uniti, la funzione di Legal Operations si sta espandendo anche in Francia, paese dove vivo. Si tratta di un ruolo interfunzionale che mira a semplificare i processi decisionali ... ma l'Italia è pronta ad accogliere questa nuova figura giuridica così "polivalente"?



Non hai ancora sentito parlare del legal operations? Eppure si tratta di una figura molto probabilmente destinata a spopolare nei prossimi anni. In effetti, questa funzione - che può essere integrata in studi legali o nelle direzioni legali delle aziende - si sta sviluppando pian piano in tutta Europa, sul modello americano.

La figura del legal operations si caratterizza per il suo ruolo interfunzionale che mira a semplificare i processi. Il legal operations è una persona che garantisce l'attuazione delle buone pratiche, aiuta le organizzazioni aziendali ad operare in maniera ottimale, fornisce strumenti adatti a rendere il lavoro più efficiente in modo che avvocati e giuristi possano concentrarsi su mansioni ad alto valore aggiunto.


Il modello americano

I legal operations (noti anche come CLOO Corporate legal operations officer) sono nati negli Stati Uniti. Le aziende americane hanno infatti capito da tempo che la funzione giuridica aziendale è necessaria per fare business. Il movimento è arrivato in Europa con anni di ritardo, e solo ora si inizia a vedere l'emergere della funzione CLOO in Francia, e con ancora più ritardo anche in Italia.

La dimensione dell'azienda o dello studio legale è decisiva per integrare un legal operations. Questo perché è necessario che la funzione sia redditizia e che la direzione legale dell'azienda affronti problemi organizzativi sufficientemente importanti da giustificare una retribuzione molto alta (nelle realtà più importanti a livello Europeo il compreso è tra 100.000 e 150.000 euro annui).

Si tratta dunque di una figura che ha un certo costo per l'azienda o lo studio legale soprattutto se si desidera una personalità efficiente e legittima, che abbia non solo competenze giuridiche, ma anche di management, comunicazione, gestione delle finanze. Ma il gioco vale la candela: questa figura, in particolare grazie alla sua polivalenza permette di spendere meglio i budget, di esternalizzare le operazioni a basso valore aggiunto e di liberare linee finanziarie, che possono essere reinvestite, in particolare nelle assunzioni di figure altamente qualificate, condizione necessaria per aumentare la competitività delle aziende. La questione della retribuzione non è un dato irrilevante, soprattutto per spiegare come mai di questa figura si parli ancora poco in Italia: come tutti sanno, uno dei problemi principali dell'Italia è quello di essere caratterizzata da piccole imprese, che molto spesso non hanno i budget necessari per potersi permettere questo tipo di figure manageriali...


Precisione e lungimiranza

Sono i profili senior ad essere privilegiati per questo tipo di funzione, ed a giusto titolo. Spesso sono ex avvocati o giuristi riconvertiti con una forte cultura finanziaria e attenti alle questione di HR. Il legal operations deve infatti essere a suo agio con la finanza d'impresa e la gestione del bilancio, così come nell'applicazione della tech e della funzione digitale al diritto, in particolare per automatizzare i processi che coinvolgono le funzioni legali considerabili a basso valore aggiunto. Proprio per questo, il digitale è uno dei fenomeni che potrebbe aiutare all'espansione e allo sviluppo di questa funzione. Collegamento essenziale all'interno dell'azienda, il legal operations è l'interfaccia e "ponte" tra avvocati e personale operativo. In quanto tale, deve saper adattarsi in modo flessibile ai cambiamenti nelle priorità aziendali, conoscendo intimamente il funzionamento dell'ufficio legale, i suoi processi e le disposizioni organizzative. Si tratterà quasi sempre non solo di un giurista preparato ed esperto, ma anche con una visione globale della professione, della sua pratica e della vita aziendale. Organizzato, pragmatico e molto orientato alla risoluzione dei problemi, il CLOO ideale è anche bravo a comunicare e ad ascoltare i team e le loro esigenze. Deve avere una prospettiva sufficiente per consentire la decostruzione dell'esistente a favore di soluzioni innovative e chiare. In collaborazione con il dipartimento finanziario, deve essere a suo agio con le cifre per mantenere budget mensili sempre più ristretti e stabilire budget previsionali precisi.


Le skills necessarie?


• Senso politico, diplomazia;

• Empatia;

• Capacità organizzative.


Daisy Boscolo Marchi