Esiste un'unica visione per l'organizzazione della direzione giuridica aziendale?

Esistono regole univoche? Un modello dovrebbe prevalere forse sugli altri? Ovviamente, la risposta è negativa.



Quando si parla di organizzazione della Direzione Giuridica di una azienda, la cosa principale da tenere in considerazione è chiaramente il pragmatismo. Perché la sola organizzazione che può funzionare, è quella idonea rispetto all'ambiente in cui si applica.


Unico limite:


"FIT FOR PURPOSE"

L'unica cosa che non deve accadere è che la Direzione Giuridica venga messa nella posizione di non poter agire, a causa della sua organizzazione.


La Direzione Giuridica e le piccole/medie imprese


La Direzione Giuridica dovrebbe organizzarsi in sostanza per riempire i 3 ruoli seguenti:


• Regolamentazione

• Consiglio

• Decisione


Siamo chiari: la prima domanda che ci si deve fare è: qual è il ruolo del diritto in una azienda piccola o media? Infatti, è normale che a seconda delle dimensioni, il posto occupato dal diritto si collochi diversamente. Una piccola azienda dunque, e questo è assolutamente normale, darà al diritto lo spazio di cui ha veramente bisogno per sopravvivere e svilupparsi: si posizionerà quindi sugli assi della protezione e dell'incentivazione. Una piccola o media azienda, deve spendere il massimo delle energie per sviluppare il suo business. Il diritto sarà ridotto alle attività essenziali, in quei settori in cui proprio il diritto è indissociabile rispetto alla dinamica dell'impresa.


In questo senso, una organizzazione efficace in una piccola o media impresa può vedere un Direttore Generale affiancato a un giurista, molto spesso abituato ad andare oltre alla sua zona di comfort e con una responsabilità che spazia in ambiti altri rispetto alle materie giuridiche considerate "tradizionali" (il diritto commerciale, il diritto contrattuale).


Il modello che risulta più consono nelle piccole o medie imprese è quello di un giurista generalista responsabile per tutte le materie rientranti nella zona "Legal" accompagnato da specialisti esterni molto specializzati in una materia singola, sulle cui competenze la Direzione Giuridica si appoggia per le scelte, ponderando il parere esterno e le sue conoscenze aziendali interne. Nelle piccole o medie aziende, l'outsourcing del trattamento di alcuni dossiers risulta quindi essenziale.


Un punto rimane importante però: l'instaurazione di una Direzione Giuridica lineare e posizionata nel cuore dei processi di decisione aziendali resta il solo ed unico schema idoneo, nel senso sottolineato all'inizio di questo articolo, idoneo = pragmatico, che funziona.